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Dinanzi alla crisi tutti devono fare un sacrificio. Forte di questa convinzione, il sindaco di Finale Emilia ha dato il buon esempio: decurtandosi lo stipendio del 50% per sostenere un progetto di lavoro sociale.

La crisi c’è ed è ogni giorno più evidente. E in tempi come questi, dove ad essere evidente è anche lo sperpero di denaro che si fa a livello nazionale per la politica, il primo cittadino di Finale Emilia ha voluto dare il buon esempio fornendo, in tutti i sensi, il proprio personale contributo. Ecco così il provvedimento Sos Lavoro, un sussidio economico straordinario nella forma dell’intervento sociale di pubblica utilità. E’ rivolto a chi ha perso il lavoro e non rientra nei benefici della cassa integrazione o della mobilità e va da un minimo di 200 euro mensili per famiglie mononucleo o coppia di adulti, ad un massimo di 400 euro per famiglie con 2 o più figli. In cambio, all’amministrazione comunale andranno garantite dalle 10 alle 20 ore settimanali in lavori di pubblica utilità, dalla manutenzione stradale e del verde, fino ad arrivare a servizi di assistenza scolastica. Un progetto da 72mila euro, che garantisce la copertura economica per 30 persone su 6 mesi, grazie ad un avanzo di bilancio e grazie.


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