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La Sinistra per Modena ha presentato oggi le proprie linee programmatiche in vista delle amministrative. Congresso provinciale, invece, per An che ha voltato per la confluenza nel PdL

Una sinistra moderna, che crede nella politica delle alleanze e nella possibilità di giungere, attraverso il confronto con le altre forze della coalizione, ad una sintesi condivisa. E’ toccato ad Alvaro Colombo, capogruppo in consiglio comunale della Sinistra per Modena, illustrare questa mattina in Sala degli Ulivi le linee guida del nuovo soggetto politico in vista delle amministrative di giugno. Un soggetto politico ancora in costruzione, in cui si riconoscono l’area vendoliana di Rifondazione, una parte dei Comunisti italiani, componenti di Verdi, Socialisti e, più in generale, esponenti di quella società civile che si è sempre identificata nei valori della sinistra. L’obiettivo indicato da Colombo è arrivare alle elezioni con liste e candidati propri, ma soprattutto con un progetto per Modena improntato allo sviluppo “responsabile” e all’integrazione. Dal IV congresso provinciale di An, tenutosi questa mattina a Palazzo Europa, è arrivato il via libera modenese alla confluenza del partito di Fini nel PdL, una confluenza che troverà poi, a marzo, nel congresso nazionale la sua consacrazione definitiva. L’importanza del momento è stata sottolineata dall’onorevole Francesco Biava, della direzione nazionale di An, in città per presentare la mozione elaborata dagli organi statutari del partito e per illustrare il progetto politico alla base della nascita del PdL. Presente anche l’ex rettore Giancarlo Pellacani, che correrà alle prossime amministrative come candidato sindaco del centro destra.


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