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“Berlusconi, strumentalizzando il dramma di Eluana, vuole mettere in crisi le istituzioni”. Da Sestola, Walter Veltroni annuncia che il Pd difenderà la Costituzione e il Presidente della Repubblica contro l’attacco del Governo.

Difesa del Presidente Napolitano e della Costituzione, ma anche dei medici che la Lega nord vorrebbe trasformare in delatori di clandestini. “Le politiche del Governo Berlusconi – ha tuonato ieri a Sestola, Walter Veltroni, più graffiante di quanto avesse abituato in campagna elettorale – stanno minando lo stato democratico di diritto senza garantire più sicurezza e meno tasse”. “Scelte autoritarie del Governo” sottolinea Veltroni in un momento in cui, invece, gli italiani avrebbero bisogno soprattutto di misure per contrastare la crisi economica. “Per costruire il nostro futuro – ha detto dal palco Veltroni – non dobbiamo volgere lo sguardo al passato: il Pd è il futuro dell’Italia, quello di cui il nostro Paese ha bisogno, il grande partito riformista che non c’è mai stato”. Così Walter Veltroni, ha spronato gli oltre 600 intervenuti, ieri sera, al Palasport di Sestola per la Festa del Pd sulla neve, risposta indiretta anche ai tentennamenti e ai distinguo interni al partito, seguiti alla sconfitta elettorale dello scorso aprile. Ma più delle prossime scadenze elettorali, con le amministrative e le europee del 6 e 7 giugno, e della sfida alla sua leadership lanciata da Pierluigi Bersani, in vista del congresso di ottobre, Veltroni a Sestola ha denunciato con forza la deriva autoritaria del Governo Berlusconi sulla vicenda Eluana. “Un attacco diretto al funzionamento delle istituzioni democratiche – ha detto – cui il Pd risponderà difendendo la Costituzione e il Presidente Napolitano”. Ma il Disegno di legge varato dal Governo, dopo la bocciatura del decreto da parte di Napolitano, rischia di aprire un nuovo fronte interno al Pd, con la componente cattolica che, attraverso Dario Franceschini, ha annunciato l’intenzione di votare secondo coscienza. Da qui il riferimento di Veltroni alla capacità che dovrà avere il Partito democratico, in quanto grande forza popolare, di essere più pluralista e più unito. Ma l’affondo più duro Veltroni lo ha riservato alla norma del pacchetto sicurezza che consente ai medici di denunciare i clandestini. Misura razzista e sbagliata, secondo Veltroni, che non deriva però da un mutato atteggiamento degli italiani nei confronti degli stranieri. “Prima o poi – ha detto dal palco di Sestola il segretario nazionale del Partito democratico – gli italiani si accorgeranno di aver vissuto per anni in un grande Truman show: la sicurezza in questi mesi non è aumentata solo perché le reti Mediaset non ne parlano più. E gli sbarchi di clandestini non sono calati, anzi. E allo stesso modo le tasse”. “Il grande inganno – ha concluso Veltroni – si sta smascherando”, anche perché in piena crisi economica il Governo sembra occuparsi di tutto tranne che dei problemi reali delle persone.


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