in:

Il 5 febbraio, la Regione approverà la legge che taglia i consiglieri da 67 a 50. E in tempo di contenimento dei costi della politica, la Provincia di Modena risulta tra le più virtuose del centronord.

La minor pressione tributaria e la minor spesa per il personale, alta autonomia finanziaria e buona capacità di investimento nonostante le poche risorse, trasferimenti correnti, che arrivano. Lo studio pubblicato stamattina dal Sole 24 ore, sulle Province del centronord, promuove a pieni voti Modena. Con 95 euro per ogni cittadino, la pressione tributaria risulta superiore solo a quella di Terni, 94, contro i 118 euro di Pisa, i 113 di Siena e i 111 di Parma. Merito di una spesa per il personale, 40 euro pro capite, molto contenuta. Meglio fanno solo a Prato, Reggio, 37 euro, e Firenze. Numeri che certificano l’impegno dell’Ente di viale Martiri nel contenere i costi, anche quelli della politica. Nel giugno del 2007, fu infatti ridotto a 3 il numero dei consiglieri di amministrazione di Atcm e Agenzia per la mobilità, mentre sta per diventare operativa la riforma delle Comunità montante imposta dalla Regione. In provincia resterà solo quella del Frignano, mentre Modena Est con Zocca, Montese, Guiglia e Marano, e Modena Ovest, con Montefiorino, Frassinoro, Prignano e Palagano, diventeranno Unioni, collegate a Vignola e Sassuolo, comuni capo distretto E, forse, non è un caso che a volere con più forza questa riforma in Regione sia stato il consigliere modenese, Matteo Richetti, di cui la legge di riordino delle Comunità montane e di soppressione degli Ato, compreso quello di Modena, a partire dal prossimo 1° luglio, porta il nome. Contenimento dei costi, circa 6 milioni i risparmi stimati, che in tempi di crisi, anche dei bilanci degli enti locali, aiutano. E in arrivo, il 5 febbraio, c’è la legge regionale che riporta a 50 il numero dei consiglieri regionali, contro i 67 previsti per la prossima legislatura dal nuovo Statuto.


Riproduzione riservata © 2016 TRC