in:

Il bilancio 2009 del Comune di Modena ha ottenuto nella notte il via libera definitivo del consiglio. Approvato anche l’emendamento che stanzia un milione di euro per le famiglie in difficoltà. Un voto che anticipa le strategie delle forze politiche in vista delle amministrative. Il servizio.

Via libera al bilancio 2009 del Comune di Modena e al provvedimento anticrisi, da un milione di euro, in favore delle famiglie in difficoltà. Nella notte, poco dopo l’una, il voto finale del consiglio. A favore si è espressa compatta la maggioranza che sostiene il Sindaco Pighi: Pd, Italia dei valori, Sinistra per Modena, Partito socialista, Popolari per il centrosinistra e Società civile per il Partito Socialista. Astenuti: Verdi e Rifondazione Comunista, che hanno però votato a favore al piano anticrisi. Contrari: Modena a Colori, Udc, Lega Nord, Popolari liberali, Forza Italia e An. Nessun colpo di scena, né individuale, né di gruppo. Con l’intesa bipartisan sul milione in più per il welfare, auspicata ieri dall’assessore Frieri, naufragata nel violento dibattito politico che da tempo caratterizza il consiglio di Modena, dove anche ieri è andato in scena un pesante scontro verbale tra i consiglieri Fraulini dell’Italia dei valori e Manfredini della Lega Nord. Ma più ancora dei contenuti della manovra, comunque molto rilevanti sul fronte delle risorse messe a disposizione delle famiglie modenesi pur in tempo di tagli ai bilanci degli enti locali, il voto della scorsa notte ha un preciso significato politico, in vista della amministrative. Con l’astensione, Verdi e Rifondazione certificano l’uscita dalla Giunta, ma non chiudono al dialogo con l’attuale maggioranza, anche se l’intesa, soprattutto a Modena, è difficile. Si ricompone, invece, l’asse Pd – Italia dei valori, messo in discussione dal vivace confronto sul recupero dell’ex Amcm e più in generale sulla visione complessiva dello sviluppo della città. In maggioranza resta anche Maienza e non era scontato, mentre da Modena a colori non è arrivata l’attesa apertura a Pighi. Difficile che il duo Flori – Ballestrazzi possa accettare di sostenere un candidato di centrodestra non civico, soprattutto nel caso dovesse essere l’ex rettore Pellacani, che invece, convince l’Udc. Possibile quindi che Modena a colori scelga la corsa in solitaria con molti rischi, ma anche molti onori in caso di successo. Nel centrodestra, infine, il confronto continua con l’incognita Lega Nord. I vertici vorrebbero l’intesa con il Pdl, ma Manfredini sa che correndo in solitudine può fare il botto. Il bilancio dalla scorsa notte è realtà, per il resto basterà aspettare qualche giorno.


Riproduzione riservata © 2016 TRC