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Un appello al Rettore di Modena a favore dei giovani ricercatori, le cui speranze rischiano di venire affossate dalla riforma Gelmini. A lanciarlo sono gli onorevoli Ghizzoni e Miglioli del Pd in una lettera aperta sul futuro dell’università.

L’università italiana ha bisogno di investire realmente sui giovani. È l’appello con cui due parlamentari modenesi del Pd, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli, si si sono rivolti al rettore dell’ateneo di Modena e Reggio, Aldo Tomasi. All’indomani del voto di fiducia alla Camera sul decreto 180 sull’Università, gli onorevoli si interrogano sui problemi del sistema universitario che il nuovo provvedimento, definito “imperfetto, modesto nei contenuti e miope”, a loro giudizio non contribuirà certo a sanare. “Il nostro auspicio – scrivono Ghizzoni e Miglioli – è che gli atenei, e tra questi quello di Modena, utilizzino la nuova normativa per assumere personale di ruolo e contrastare il precariato accademico, invece di stipulare contratti a tempo determinato come consente invece il Governo”. Oltre al rammarico per il mancato accoglimento delle proposte avanzate dal Pd, i parlamentari esprimono anche una speranza. Che cioè i dirigenti dell’ateneo modenese portino a una svolta cambiando l’attuale stato di cose e investendo sui giovani.


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