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Sinistra per Modena che ha costituito il gruppo consiliare. Intanto l’Udc ribadisce la sua scelta alternativa sia al Pd sia al Pdl.

Sinistra per Modena è gruppo consiliare Da associazione a gruppo consiliare, fino alla costituzione di una lista comunale a sostegno di Pighi per dare vita ad un nuovo centro-sinistra. La Sinistra per Modena accelera in vista delle prossime elezioni amministrative. Stamattina, la presentazione ufficiale dei nuovi gruppi consiliari in Municipio, ma anche nelle circoscrizioni cittadine. Dieci gli eletti che hanno scelto di aderire al progetto che in Comune potrà contare su Alvaro Colombo e Giorgio Prampolini e la presenza in Giunta di Francesco Frieri. Un progetto politico che parte dal basso, ma guarda anche alle prossime elezioni Europee con l’obiettivo, fallito lo scorso aprile dalla Sinistra arcobaleno, di riunire tutte le anime della sinistra italiana. Per ora solo un progetto, dal momento che Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi non sembrano avere nessuna intenzione di sciogliersi per dare vita al partito unico della Sinistra. Così, in attesa di capire cosa riserverà il futuro e come gli elettori accoglieranno il nuovo soggetto politico, per gli ex di Rifondazione, Frieri e Colombo in primis, oggi si è sancito anche un “doloroso”, come hanno ribadito più volte, addio. L’Udc verso candidato civico Né con il Pd, né con il Pdl, ma con Giancarlo Pellacani o qualunque altro candidato civico. E’ il manifesto – sollecitazione presentato stamattina dall’Udc modenese. Manifesto che ripropone in vista delle amministrative, la scelta compiuta da Casini alle politiche, alternativa sia a Veltroni sia a Berlusconi, ma soprattutto contraria al bipartitismo, ma anche sollecitazione e invito ai locali dirigenti del Pdl. Per ribadire che la possibile alleanza anti – Pighi potrà nascere solo nel caso di una candidatura condivisa ed estranea al mondo politico, come appunto l’ex Rettore. Nel caso, invece, l’accordo con il Pdl non si faccia, l’Udc andrà da sola, come peraltro – chiarisce Davide Torrini – suggerisce il consiglio nazionale del partito. “Perché i recenti tagli alle scuole private – attacca il capogruppo modenese – dimostrano come nel Pdl i cattolici non contino nulla”.


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