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Ricorre quest’anno il 75esimo anniversario della morte in Francia dell’antifascista cattolico modenese Francesco Luigi Ferrari. Fu il fondatore della sezione modenese del Partito popolare.

Francesco Luigi Ferrari, avvocato modenese, morì a Parigi nel 1933 per le lesioni riportate in seguito alle botte ricevute in patria dai picchiatori fascisti. E’ tra le figure più importanti, assieme a Don Sturzo, del movimento cattolico democratico italiano e dell’antifascismo. Fu il fondatore della sezione modenese del Partito popolare. Il regime fascista lo costrinse all’esilio prima in Belgio e poi in Francia. La sua salma fu traslata nel cimitero di San Cataldo nel 1965. Domani, in occasione del 75esimo anniversario della sua morte, il Centro culturale a lui intitolato promuove una cerimonia alla presenza del sindaco Pighi, del presidente della Provincia Sabattini e del vescovo Monsignor Cocchi. La cerimonia è fissata a San Cataldo alle ore 11.30. Insieme a Francesco Luigi Ferrari verrà ricordato anche l’altro antifascista modenese morto in esilio, il socialista ebreo Pino Donati. Le loro tombe sono attigue, poste al confine tra il settore cattolico e quello ebraico del cimitero.


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