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Una cinquantina di collegamenti al giorno tra Roma e Milano, diciotto i treni che fermano a Bologna. Domani, lunedì, sarà il vero banco di prova per l’alta velocità. Ieri il debutto della tratta Milano-Bologna, alla presenza di autorità e imprenditori lombardi ed emiliano romagnoli.

Mentre il supertreno ad alta velocità lasciava Bologna per rientrare a Milano con i suoi passeggeri vip, in stazione il cartellone impietoso segnalava 100 minuti di ritardo per l’intercity delle 16.46 diretto a Milano. Due facce della stessa medaglia. Da una parte infrastrutture moderne e tecnologicamente avanzate; dall’altro i problemi cronici del nostro paese con le stazioni ancora inadeguate a sopportare nuovo traffico, sebbene ad alta velocità. Quello di ieri a Bologna è stato senza dubbio un momento di festa, “un viaggio straordinario, il primo di questo prodigioso treno” per dirla con le parole di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del consiglio, che rappresentava il Governo nel viaggio inaugurale del collegamento Milano-Bologna. Ma appunto restano i problemi di coloro che ogni giorno fanno viaggi anche più brevi, ma altrettanto importanti da casa a lavoro. “Dare risposte ai pendolari, con nuovi investimenti”. Così il presidente della Regione Vasco Errani e il sindaco di Modena Giorgio Pighi che ieri sono saliti a bordo del Frecciarossa.Decisamente più ottimista, e c’era da aspettarselo, il presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Cipolletta che alle critiche risponde “Siamo in media con i nostri competitori europei”….Sarà senz’altro così ma il tabellone in stazione a Bologna continua a segnalare ritardi da 100 minuti.


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