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Sono più di 500 le osservazioni presentate al Ptcp della Provincia. Ma il vicepresidente Maurizio Maletti è soddisfatto: “Nessuna mette in discussione l’impianto innovativo del piano”.

Sviluppo e ambiente. Non più l’uno contrapposto all’altro, ma che viaggiano a braccetto, come deve essere in un moderno sistema economico che sa guardare al futuro. Crescita e sostenibilità che si incontrano nel presupposto che il territorio è un bene finito e bisogna amarlo e curarlo con attenzione. E’ la sfida del Ptcp della Provincia, l’innovativo piano approvato lo scorso luglio e giunto al rush finale. 514 le osservazioni presentate, da un centinaio di soggetti, compresi i comuni del modenesi. “Il numero delle osservazioni – ci ha detto il vice presidente della Provincia Maurizio Maletti – è nella norma per un Piano di questa complessità. La maggior parte riguarda situazioni puntuali nessuna contesta l’impianto complessivo”. La discussione delle Osservazioni al Piano territoriale di coordinamento provinciale, principale strumento di pianificazione a medio-lungo termine del territorio in quanto indica ai Comuni i limiti della pianificazione urbanistica, inizierà la prossima settimana. L’approvazione definitiva è prevista entro febbraio.


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