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Pd al lavoro per arrivare a una definizione delle candidature elettorali entro il 9 dicembre. Primarie in vista a Mirandola, Castelfranco e Vignola. Presentato un ciclo di 4 conferenze per fissare le linee guida programmatiche. Intanto, ieri sera a Finale Emilia si è tenuto un incontro bipartisan su un altro grande tema al centro del dibattito politico: il federalismo fiscale.

Quattro conferenze per presentare e discutere insieme a politici nazionali gli orientamenti programmatici emersi dal lavoro dei 16 forum attivati sul territorio. E, a metà gennaio, un incontro conclusivo con Pier Luigi Bersani per fissare le linee guida del partito in vista delle Amministrative 2009. Si infittisce di appuntamenti l’agenda del Partito democratico modenese, impegnato nella definizione dei percorsi da seguire, da qui alle elezioni. Per quanto riguarda le candidature, entro il 9 dicembre saranno resi noti i nomi degli uomini e delle donne che correranno per il partito di Veltroni. La situazione è in divenire, ma è già possibile parlare di primarie a Mirandola, Vignola e Castelfranco, dove i sindaci uscenti hanno esaurito il secondo mandato oppure hanno deciso di non ricandidarsi. Le conferenze riguarderanno, nell’ordine, le aree del Welfare, dell’ambiente, della formazione e della sicurezza. Al primo appuntamento fissato per il 5 dicembre a Palazzo Europa, parteciperà Enrico Letta, mentre il giorno successivo, al Baluardo, sarà presente Vasco Errani. Agli ultimi ultimi due appuntamenti, in calendario per il 17 dicembre e l’8 gennaio, sempre al Baluardo, interverranno invece Fioroni e Pinotti. Intanto vanno avanti, da Asolo a Finale Emilia, le prove di dialogo sul federalismo. Dopo la proposta "bipartisanamente" condivisa di una commissione bicamerale per le riforme costituzionali, ieri sera tre esponenti della maggioranza e tre dell’opposizione, riuniti dal sindaco di Finale che lo spirito di Asolo l’aveva vissuto in prima persona, si sono ritrovati attorno ad un tavolo per discutere di federalismo fiscale, in una prospettiva di dialogo e confronto. E così è stato. Da destra a sinistra, tutti i relatori hanno convenuto sul fatto che la riforma in atto rappresenta una grande opportunità per il nostro paese, una straordinaria occasione da cogliere, con la disponibilità, da entrambe le parti, al confronto. La scommessa resta l’attuazione di un sistema democratico vero, partecipato. Se, come disse D’Alema ad Asolo, le riforme possibili sono solo quelle condivise, l’auspicio è che le prove di dialogo possano ora proseguire tra i banchi romani, in modo da ottenere una reale attuazione degli interessi generali del paese, evitando la deriva campanilistica o scelte dettate da equilibri politici del momento.


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