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Tempo di bilanci comunali, con gli enti locali alle prese con il taglio dell’Ici e l’incertezza sulle risorse compensative. Ma per far quadrare i conti – tuona la Cisl – non devono aumentare tasse e tariffe. E per aiutare i più poveri una risposta sembra arrivare dal “bonus sociale” per l’energia elettrica.

Bilanci familiari che non tornano, colpa della crisi finanziaria, ma anche gli enti locali sono alle prese con un fine anno molto complesso per far quadrare i conti preventivi del 2009. Ma prima che qualche amministratore pensi ad alzare tasse e tariffe, dalla Cisl arriva un “no” preventivo. “In questa situazione – tuona il segretario provinciale Francesco Falcone – è impensabile un ritocco anche il più leggero alle tariffe per i servizi. Anzi, è necessario introdurre le tariffe sociali per acqua, elettricità, gas e rifiuti”. E in tal senso qualcosa si muove. Per l’acqua, nel modenese, Ato già pratica sconti alle famiglie più povere e numerose, ma a dicembre dovrebbe diventare operativo anche il “bonus sociale”. L’Autorità per l’energia e il gas ha definito le modalità operative del contributo sull’elettricità per le famiglie a basso reddito o con persone che usa apparecchi elettromedicali. Il risparmio stimato è del 20% sull’attuale bolletta, con il bonus riservato alle famiglie con un Isee inferiore ai 7500 euro, praticamente un nucleo di quattro persone in affitto con un reddito lordo di 23mila euro e senza ulteriori disponibilità patrimoniali. Il sistema, che dovrebbe essere operativo da gennaio, prevede anche un bonus retroattivo per il 2008, se le richieste arrivano entro il 28 febbraio. Il problema è che ancora non è chiaro quante risorse saranno stanziate e chi si accollerà il contributo: aziende, Governo o enti locali. Ma soprattutto – denuncia Federconsumatori – ancora non sono pronti i moduli per le richieste che dovranno poi essere raccolte dai Comuni. In attesa che i dubbi si chiariscano, in Municipio a Modena, si dicono pronti. Con l’assessore al bilancio Francesco Frieri che assicura “Ci attiveremo il prima possibile, ma sarebbe auspicabile che il bonus sociale fosse rivolto anche ai ceti medi e non soltanto ai poverissimi”.  E sulle linee guida del bilancio di previsione del Comune di Modena interviene anche il segretario provinciale della Uil, Luigi Tollari, che chiede all’amministrazione di abbassare le tariffe e di prevedere interventi a favore delle fasce più deboli. “Servono misure straordinarie – dice Tollari – per sostenere i lavoratori”. La Uil si dice anche pronta alla mobilitazione se nel bilancio non ci saranno interventi a favore di casa, anziani e non autosufficienti.


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