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Giornata di mobilitazioni domani, a Modena e in tutt’Italia,, con i sindacati sempre più divisi. In provincia si fermano i lavoratori della Cgil del settore privato, mentre a livello nazionale è sciopero dell’Università e della Ricerca, indetto dalle sole Cgil e Uil, dopo che la Cisl ha dato forfait.

Sciopero provinciale di 4 ore domani, dalle 14 alle 18, per i lavoratori del settore privato, indetto dalla sola Cgil. Una mobilitazione provinciale, coordinata in tutta l’Emilia Romagna, per chiedere misure anti-crisi di sostegno verso salari e pensioni, e contro le linee guida di Confindustria sulla riforma del modello contrattuale. E’ previsto anche un corteo, con partenza alle 14 dal Novi Sad, che percorrerà le vie del centro storico. Alla manifestazione aderiscono il Partito comunista dei lavoratori di Modena e Rifondazione Comunista. Si dissociano invece Cisl e Uil, che giudicano “politica” la protesta della Cgil, e restano in trattativa con il Governo riguardo alla piattaforma sul modello contrattuale. Il segretario della Cisl, Francesco Falcone stigmatizza la divisione tra sindacati confederali, foriera solo di ripercussioni negative sui cittadini. Nell’esprimere preoccupazione per l’aumento della cassa integrazione a livello provinciale, Falcone chiede unità e valutazioni di merito sui problemi, partendo dalla richiesta di convocazione di un tavolo provinciale che definisca politiche attive per il lavoro. La Uil invita invece ad aderire all’iniziatica con quadri e dirigenti organizzata a Milano per sostenere la piattaforma sul modello contrattuale che sta portando avanti. Domani è anche il giorno in cui si fermano università e ricerca, contro la legge 133 del Governo Berlusconi che taglia risorse e personale. Anche su questo tema i confederali sono divisi: la Cisl ha deciso proprio ieri di revocare la protesta, in conseguenza alle modifiche alla legge che il ministro Gelmini si sarebbe impegnato ad attuare. Restano Cgil e Uil. A Modena sono circa 2mila gli addetti interessati. Una loro rappresentanza, più un gruppo di studenti, andrà a Roma, domani mattina, per partecipare al corteo nazionale.


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