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Grande interesse anche a Modena per l’elezione di Barack Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti. I commenti.

Dal sogno di Martin Luther King all’elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d’America, c’è il significato storico del voto di stanotte. Solo cento anni fa, gli afroamericani non avevano ancora alcun diritto civile, oggi uno di loro è l’uomo più potente del mondo. Forza e fascino della democrazia a stelle e strisce e di un popolo che non ha paura del cambiamento. In milioni ieri, record di affluenza, hanno fatto la coda ai seggi, poi nella notte italiana, quando il candidato democratico si è aggiudicato l’Ohio, è arrivato il verdetto. L’America di fronte alla più grave crisi finanziaria dal ’29, con pesanti ripercussioni sull’economia reale, e alle difficoltà militari in Iraq e in Afghanistan, ha scelto il cambiamento, incarnato dal 47enne senatore dell’Illinois. Per Obama, un trionfo personale, con 349 grandi elettori conquistati contro i 147 di McCain, ma anche una valanga di voti che il Partito Democratico non vedeva dai tempi di Jimmy Carter. I repubblicani hanno tenuto al Senato, ma la politica Bush è stata sonoramente bocciata, nonostante la strenua resistenza del “veterano” McCain. Dalle urne è uscita una nuova America nuova, che Barack Obama guiderà dal 20 gennaio, con due obiettivi fondamentali: ridarle fiducia in se stessa e restituirle le simpatie del mondo.Le reazioni della politica modenese all’elezione di Barack ObamaPer il segretario provinciale del Pd, la vittoria di Obama rappresenta la bocciatura della politica Bush “che ha voluto esportare la democrazia con le bombe” e del liberismo selvaggio. Per il Sindaco di Modena, invece, “è la riprova che in politica bisogna parlare di valori e di grandi progetti”. Enrico Aimi, invece, non nega che il Pdl modenese tifava per McCain, ma assicura che per l’Italia, gli Stati Uniti d’America resteranno sempre il primo alleato. “Di vittoria del cambiamento” parla invece il vice – presidente della Provincia, Maurizio Maletti, secondo cui con Obama l’America recupererà il suo ruolo di guida nella costruzione di un nuovo ordine mondiale. “La vittoria di Obama è la vittoria di una diversità che, da emblema di una minoranza, diviene il simbolo di una maggioranza di popolo che, speriamo, si traduca in un’alternativa di Governo”: con queste parole l’associazione “La sinistra per Modena” commenta l’esito delle elezioni negli Stati Uniti. “La vittoria di Obama – scrive il vice-sindaco di Modena Mario Lugli – premia un candidato che, con la sua storia personale, mostra la grandezza di un paese come gli Stati Uniti che offre a tutti la possibilità di raggiungere importanti traguardi”.


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