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Sarà una perizia psichiatrica a decidere le sorti processuali di Marcello Casadei, il giovane che, la notte di capodanno, a Varana di Seramazzoni, uccise il padre con una sedia.

Verrà processato il prossimo 20 gennaio con rito abbreviato condizionato all’espletamento di una perizia psichiatrica Marcello Casadei, 24 anni, il giovane che la notte di capodanno, a Varana di Serramazzoni, uccise il padre invalido, Giuseppe, colpendolo alla testa con una sedia. Questa mattina il Gup Barbara Malvasi ha nominato il perito che si occuperà della perizia; si tratta della dottoressa Patrizia Zavatti. La psichiatra dovrà stabilire se Marcello Casadei, al momento del delitto, fosse capace di intendere e di volere. Un accertamento dovuto, quello del giudice, che servirà a chiarire se il disturbo di personalità, già diagnosticato in una consulenza di parte, sia una patologia vera a propria in grado di incidere, in qualche modo, sul gesto del ragazzo. I Casadei, originari di Palermo, si erano trasferiti a Varana di Serramazzoni, nel borgo di Casa Bartolacelli, da qualche anno. Una famiglia numerosa che aveva deciso di festeggiare assieme la notte di San Silvestro. Padre e figlio litigavano da tempo, nel mese di dicembre il pensionato era finito tre volte all’ospedale. Anche i servizi sociali del Comune si erano occupati della famiglia, ma per motivi legati alla sorella di Marcello, una 13enne legata sentimentalmente a un ragazzo di 20. E sembra che, la notte di capodanno, i dissidi siano nati proprio tra i due fratelli; uno scambio di battute tra padre e figlio ha fatto poi degenerare la lite e Marcello, che quella notte aveva bevuto, non è più stato in grado di fermarsi: nel colmo dell’ira, ha preso una sedia e gliel’ha scaraventata addosso, uccidendolo. Il 20 gennaio la sentenza.


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