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Stamattina si è ufficialmente presentata “La Sinistra per Modena”, associazione politico-culturale che punta a rilanciare il progetto dell’unità a sinistra. Un progetto che parte dal basso, senza bandiere di partito, ma che venerdì sarà lanciato a livello nazionale.

Sulle ceneri della Sinistra Arcobaleno, bocciata dagli elettori alle politiche dello scorso aprile e cancellata dall’agenda politica dai congressi estivi di Verdi, Rifondazione e Comunisti Italiani, risorge il progetto dell’unità a sinistra. A portarlo avanti sarà l’associazione nazionale “Per la sinistra”, la cui presentazione ufficiale avverrà venerdì prossimo a Roma. Stamattina, però, con qualche giorno d’anticipo e in linea con la volontà degli aderenti di far nascere dal basso la costituente della sinistra unita, è stata presentata l’associazione “La Sinistra per Modena”. Un progetto aperto e che guarda a chi , pur votando a sinistra, non ha condiviso le scelte identitarie dei partiti, cui hanno già aderito una cinquantina di modenesi, amministratori locali, come Frieri e Grandi di Rifondazione, politici di primo piano, come Massimo Mezzetti, ma anche docenti universitari, professionisti, sindacalisti e i giovani della Casa della sinistra. E con le elezioni amministrative alle porte, La Sinistra per Modena è pronta a giocare un ruolo di primo piano, in attesa anche di capire le scelte future di Verdi, Rifondazione e Comunisti Italiani. Possibile alleata critica del Pd, accusato di una “deriva moderata”, e pronta a proporre un programma di governo che traduca in azioni concrete i valori del socialismo e dell’ambientalismo responsabile.


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