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“Un provvedimento che sfascia la scuola italiana, messo nero su bianco, e sulla quale il centro destra non può più mentire”. Durissime e puntuali le critiche alla legge Gelmini da parte dell’ex ministro all’istruzione Giuseppe Fioroni, oggi a Modena per dare il via alla campagna per il referendum abrogativo promosso dal Pd.

“E’ grave mettere mano ad una riforma radicale della scuola senza conoscerla, e mentire sapendo di farlo”. E’ partito da qui, dati alla mano, l’affondo dell’ex Ministro all’istruzione e coordinatore nazionale del Pd Giuseppe Fioroni, contro la legge Gelmini e contro quelle che ha definito “offese inaccettabili da parte del centro destra a si sta muovendo contro un provvedimento che sfascia il futuro”. Docenti, studenti e genitori hanno capito perfettamente quello che sta facendo il Governo, ha detto Fioroni, a partire dalla cancellazione del tempo pieno: “Non esisterà più il tempo pieno didattico così come lo conosciamo – ha spiegato Fioroni – ma un prolungamento di ore, che diventeranno intrattenimento ricreativo pomeridiano. Inoltre, l’eventuale aumento di classi con il tempo prolungato promesso non potrà essere del 60%, perchè dovrebbero crescere di 17mila unità, e non le 5mila annunciate”.L’ex Ministro era a Modena per dare il via alla raccolta firme, promossa dal Pd, per il referendum abrogativo della legge Gelmini. E proprio per dimostrare la necessità di cancellare il provvedimento, e per evidenziarne gli effetti devastanti, Fioroni ha dato qualche cifra: “il maestro non sarà prevalente, ma unico a tutti gli effetti, considerata ad esempio la cancellazione, nei prossimi tre anni, di 11mila insegnanti d’inglese nelle scuole primarie. Le classi delle medie e superiori potranno arrivare a 33 alunni, contro i 26 previsti ora. 87mila insegnanti perderanno il posto di lavoro, perchè precari. 75mila, di cui il Governo Prodi aveva finanziato l’assunzione, non l’avranno mai.”


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