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Polisportiva Modena Est gremita, stamattina, per l’attivo provinciale della Cgil. Il sindacato pronto ad un novembre di mobilitazione per chiedere al Governo di cambiare le scelte di politica economica e non solo.

La Cgil c’è e non ci sta ad essere messa all’angolo, dal Governo, ma anche da Confindustria, Cisl e Uil. Per la conferma, basterebbe la straordinaria partecipazione all’attivo provinciale di stamattina. Come nel ’94 e nel 2001, con Berlusconi premier, il sindacato torna sulle barricate, ma la colpa – ha detto il segretario generale modenese, Donato Pivanti – è di una maggioranza di centrodestra che continua a vedere nella Cgil il nemico da battere, ma la vicenda Alitalia dimostra che senza Cgil non si va da nessuna parte”. Avviso chiaro ai naviganti, senza tanti giri di parole. E a rafforzare il concetto ci sono gli scioperi in arrivo: 30 ottobre, scuola; 5 novembre, pensionati; 7, pubblico impiego; 14 università. Manifestazioni unitarie, con Cisl e Uil, ma la Cgil è pronta a marciare da sola, contro qualsiasi intesa separata. Sarà così il 14 e 15 novembre per il commercio, ma nello stesso giorno potrebbero fermarsi anche gli operai. E’ questa la novità di stamattina, il via libera dell’attivo provinciale a 4 ore di sciopero regionale per dire no alla proposta di riforma della contrattazione presentata da Confindustria e che Cisl e Uil potrebbero accettare. “Ma senza la Cgil – ha tuonato Pivanti – non si va da nessuna parte” e stavolta il messaggio non è per il Governo.


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