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Un sostegno economico alle scuole elementari per consentire ai bambini stranieri di imparare l’italiano, non inserendoli in classi separate, ma aiutandoli a non rimanere indietro: arriverà da Confindustria Modena.

Che gli industriali possano avere un tornaconto diretto nella formazione di personale qualificato da poter impiegare, poi, nelle proprie aziende sembra un fatto assodato. Che, invece, si dichiarino disponibili a finanziare l’alfabetizzazione dei ragazzini immigrati che arrivano nelle classi delle nostre scuole primarie direttamente dai loro paesi d’origine, è una vera novità. Pietro Ferrari, nuovo presidente di Confindustria, inaugura il primo trimestre di attività con una proposta innovativa che illustrerà, nei prossimi giorni, al provveditore Malaguti e all’assessore Querzè. Nel corso di un incontro con i direttori delle testate giornalistiche locali, Ferrari ha premesso che Confindustria non vuole assolutamente mettere bocca nella didattica, quella non è scelta che le competa, ma il problema esiste e la soluzione proposta dalla Lega a livello nazionale delle cosiddette “classi ponte” non è condivisibile. Molto meglio fornire un aiuto economico a quello che, in fondo, a Modena si sta già facendo, laboratori e ore suppletive che aiutino i bambini a superare il gap linguistico.


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