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Anche alla grande paura della crisi finanziaria mondiale si risponde con misure di tipo “emergenziale”: dall’arte di governare si è passati alla semplice gestione della cosa pubblica. Parola di Giuseppe De Rita, fondatore del Censis.

Nell’epoca in cui si vive di presente, quando “il passato è solo visto come ciò che è stato il presente di altri e il futuro ciò che sarà il presente di altri ancora”, il governo della cosa pubblica, esattamente come accade con il governo delle aziende, è interamente incentrato sull’oggi, ripiegato sull’emergenza, incapace di programmare soluzioni che guardino al lungo periodo. E’ di questo che ha parlato, ieri sera, a Carpi, il sociologo, co-fondatore del Censis, Giuseppe De Rita, nel corso della prima uscita pubblica della neo-fondazione Cives, presieduta dall’ex vice-sindaco Giancarlo Palmieri. La paura della crisi finanziaria mondiale non è che l’ultima delle piccole e grandi paure con cui, da tempo, ormai conviviamo. E anche alla paura globale, nell’epoca del passaggio dal “governo alla semplice governance”, si risponde con provvedimenti tampone, concepiti nell’arco di un giorno, testati l’indomani. E’ questo il grande limite della nostra epoca: abbandonate le ideologie, non è riuscita a sostituirle che con misure emergenziali.


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