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In vista delle prossime elezioni amministrative, sono sempre più stretti i contatti tra i diversi partiti. Nel modenese, però, sembra tramontare l’ipotesi di un’alleanza tra Pd e Unione di centro. Tanto che stamattina, l’Udc ha ufficializzato l’uscita dalla maggioranza consiliare dell’Unione Terra di castelli.

Nuvole nere si addensano sulle prove di dialogo tra Pd e Unione di centro in vista delle prossime elezioni amministrative. Chi immaginava che l’addio di Casini a Berlusconi potesse portare a nuove intese nel modenese, con ogni probabilità sarà smentito. Quando la prossima primavera si voterà, ben difficilmente, Pd e Udc saranno alleati. Almeno con un accordo formale a livello provinciale, perché intese locali in piccoli comuni non sono escludibili a priori. La riprova di quanto detto arriva dall’Unione Terre di castelli, dove il consigliere dell’Udc, Graziella Bergonzini, ha rassegnato le proprie dimissioni. Eletta nelle liste vignolesi della Margherita, la Bergonzini lo scorso aprile sposò la svolta di Casini. “Da allora – hanno spiegato stamattina i vertici locali e provinciali del partito – è stata di fatto estromessa dalla maggioranza di centrosinistra, con il Pd che ha chiuso ad ogni possibilità di dialogo”. Da qui la decisione di lasciare il consiglio dell’Unione, dove la Bergonzini era stata eletta per la maggioranza, e la presidenza della terza commissione in Comune a Vignola. Ma più del caso specifico, conta il messaggio lanciato, dai vertici dell’Udc in chiave elezioni amministrative: “Tutte le volte che cerchiamo di dialogare troviamo la porta chiusa”.


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