in:

Per il Partito democratico sono giorni caldi, in vista delle elezioni amministrative. Ad accendere il fuoco, la rinuncia di Cofferati a candidarsi a Sindaco di Bologna. A Modena, però, la situazione è molto diversa e per la seconda investitura di Pighi e Sabattini, c’è già anche la data: il 14 dicembre. A meno di clamorose sorprese.

14 dicembre. Segnatevi questa data. E’ il giorno in cui il Partito democratico dell’Emilia Romagna sceglierà ufficialmente i candidati alla presidenza delle Province e a sindaco nei Comuni capoluogo. Giorno di primarie, in quelle realtà dove ci saranno più candidati in corsa, come con ogni probabilità Bologna, scossa dall’addio di Cofferati. Giorno d’investitura da parte delle assemblee, dove le riconferme non saranno contrastate. Ed è questo che, a meno di clamorose sorprese accadrà a Modena, dove per Giorgio Pighi ed Emilio Sabattini non c’è nessun sfidante all’orizzonte. Conferme scontate per Pighi e Sabattini, dunque, ancora aperto il gioco delle alleanze. Il Pd non andrà da solo, ma il centrosinistra non sarà uguale all’Unione che sostenne Prodi. Più omogeno, con un programma condiviso, e quindi verosimilmente più piccolo, senza l’estrema sinistra, e con lo sguardo rivolto all’Udc. Nella speranza che, come Casini a Roma, non si allei con il Popolo della libertà.


Riproduzione riservata © 2016 TRC