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La scuola e la riforma Gelmini. Mentre si va verso lo sciopero nazionale a fine ottobre, a Modena è scontro su una nota dell’ex provveditore che invita i dirigenti a segnalare se ci sono casi di protesta nei confronti dei provvedimenti del Governo.

Un “comportamento intimidatorio”, quasi da “commissario politico”. Si fa duro lo scontro a distanza, tra la Cgil e il prof Gino Malaguti, nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, l’ex provveditorato. Con una nota ufficiale del 2 ottobre scorso, l’Ufficio scolastico provinciale chiede ai dirigenti scolastici delle scuole elementari di segnalare episodi di protesta nei confronti della riforma Gelmini, quella che reintroduce il maestro unico e che sta preoccupando le famiglie perchè sembra cancellare, di fatto, l’esperienza del tempo pieno. La richiesta sarebbe motivata con riferimento all’interrogazione di un parlamentare di Forza Italia. “Gli insegnanti – dicono alla Cgil – hanno il diritto costituzionale di esprimere le proprie opinioni e questo diritto non può essere equiparato a un “boicottaggio”, né spetta al dirigente dell’Ufficio scolastico censurare le scelte delle famiglie nei confronti dei figli. La Cgil chiede a Malaguti di ritirare con urgenza il provvedimento del 2 ottobre.


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