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Non ha raggiunto il quorum il referendum di Carpi sulla cessione a privati di una quota di Aimag.

A Carpi ha vinto il non voto. Il primo referendum consultivo-abrogativo nella storia della città non ha raggiunto il quorum del 50% dei votanti; anzi, ieri sera alla chiusura dei seggi solo 12.100 persone, il 21.2% degli aventi diritto, aveva votato. Al termine dello spoglio, i “sì” all’abrogazione della delibera, che disponeva la cessione ad un privato del 40% della quota azionaria di Aimag posseduta dal Comune di Carpi, il 25% dell’azienda di servizi ambientali, sono stati 7086. I “no” 4966; 48 in tutto le schede bianche e nulle. Per il comitato promotore del referendum, che ha avviato analogo procedimento a Novi, “Esistono le premesse per riaprire la partita sulla vendita delle azioni Aimag ai privati”. Di parere opposto Davide Baruffi, Sindaco di Soliera, secondo cui “L’esito fallimentare della battaglia referendaria impone ora di accelerare la vendita”.


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