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La Cgil non ci sta. Attacco al pubblico impiego, tagli alla scuola, sottostima dell’inflazione, ma soprattutto la “finanziaria di luglio” sono duramente criticati dal sindacato che si prepara ad un autunno di lotta contro i provvedimenti del Governo.

Il clima è rovente, non solo per la temperatura in sala. Tantissimi i quadri e i delegati della Cgil modenese che stamattina hanno partecipato all’attivo provinciale, per fare il punto sui provvedimenti estivi del Governo, dalla manovra economica triennale alla recente riforma della scuola, che prevede il taglio tra docenti e personale Ata di 120mila unità. Durissimo il parere del sindacato che si prepara ad un autunno di lotta, anche se per il momento non ci sono scioperi in programma, per difendere il potere d’acquisto di salari e pensioni. E in vista della ripresa del confronto con Governo e Confindustria per la riforma del modello contrattuale, la Cgil chiede di rivedere la stima dell’inflazione, prevista all’1,7, quando invece i dati Istat indicano che ha superato il 4%.


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