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Non c’è pace nella scuola: dopo l’improvviso trasferimento da Modena del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, il ministro Gelmini da Rimini rilancia: maestro unico alle elementari e scuole trasformate in fondazioni. Ma il Pd non ci sta.

Continuano le prese di pozione contro la decisione del governo di trasferire all’improvviso il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Modena, avvenuto a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Per gli assessori all’istruzione di Comune e Provincia, Adriana Querzè e Silvia Facchini, “la discontinuità non è un’alleata della scuola”. L’assessore regionale Paola Manzini parla di azione pilotata, in una situazione oltretutto di incertezza sugli organici, che “al di là delle persone coinvolte, non gioverà alla scuola”. E la senatrice Pd Mariangela Bastico rincara la dose: “E’ una decisione immotivata, di cui gli enti locali non erano stati informati, proprio quando si parla di federalismo. Viene interrotto un importante lavoro portato avanti da Mori". Oggi al meeting di Rimini il ministro all’Istruzione Mariastella Gelmini ha aggiunto altri temi sulla scuola: l’ipotesi di trasformare anche quelle pubbliche in fondazioni, il maestro unico alle elementari. E su tutto aleggiano i pesanti tagli. “Centomila gli insegnanti che verranno a mancare in tre anni – evidenzia la senatrice Bastico – non si tratta di razionalizzare la scuola, ma di scardinarne pezzi interni, verso una direzione che non conosciamo, perché il ministro parla tanto, ma mai in Parlamento". E il ministro Gelmini non sarà sabato 30 agosto, come precedentemente annunciato, alla festa provinciale del Partito democratico. L’iniziativa, a cui parteciperanno anche l’onorevole Pd Manuela Ghizzoni e l’assessore regionale Paola Manzini è stato rinviato al 22 settembre.


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