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Diventa caso politico la mancata autorizzazione agli spettacoli della festa del Pd di Fanano, dopo la multa agli organizzatori. “Atto illiberale” attacca il coordinatore del Pd per la montagna, Giandomenico Tomei. “Arrogante agire al di fuori delle regole” replica il primo cittadino Alessandro Corsini, del Pdl.

E’ scontro tra maggioranza e opposizione a Fanano. Oggetto del contendere, la locale festa del Pd, o meglio la mancata autorizzazione a tenere gli spettacoli da parte del Sindaco Alessandro Corsini, del Pdl. “Valuteremo se denunciare il primo cittadino per abuso d’ufficio” attacca Giadomenico Tomei, coordinatore del Pd per la montagna, dopo quanto accaduto la sera del 14 agosto, quando, proprio per la mancanza di nulla osta, i carabinieri hanno notificato un verbale agli organizzatori. “Negare l’autorizzazione, senza motivazioni legate all’incolumità pubblica o a ragioni sanitarie, ma solo per la concomitanza con altre iniziative è un atto illiberale” aggiunge. Il Sindaco ha infatti chiarito di aver voluto evitare, con il provvedimento, l’accavallarsi della manifestazione con le altre 15 già organizzate da tempo. “Avevamo proposto periodi alternativi a quello richiesto, e informato i dirigenti locali del Pd a metà luglio della decisione. Se avessero voluto fare ricorso in qualche modo – accusa Corsini – avrebbero potuto farlo allora, invece hanno preferito andare avanti contro le regole. Un atto arrogante. Non so se abbiano voluto dimostrare di essere più forti dell’amministrazione.” Lettura politica anche da parte del Pd di Modena che, sempre per bocca di Tomei, interpreta il divieto come un’azione diretta ad ostacolare il partito d’opposizione, cosa mai accaduta, aggiunge il coordinatore, nelle amministrazioni governate dal Pd. “Decisioni come quella del Sindaco Corsini sono contrarie al buon senso – chiosa – e servono unicamente a dividere i cittadin


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