in:

Veltroni, D’Alema, Bersani, ma anche esponenti del governo Berlusconi: la Festa di Modena sarà palcoscenico della politica nazionale e locale.

Ci saranno i big del Partito democratico, ma arriveranno anche esponenti del governo Berlusconi: Modena, la Festa di Modena, si propone come laboratorio politico, come possibilità di confronto sui grandi temi del dibattito locale e nazionale, ma anche come luogo fisico dove gli esponenti della maggioranza e della opposizione possono finalmente parlarsi, guardandosi in faccia, e scambiando idee e opinioni non nelle segrete stanze, ma davanti alle persone, ai cittadini. In questi giorni si sta mettendo a punto il calendario delle iniziative della Festa provinciale del Partito democratico. La festa si aprirà giovedì 28 agosto a Ponte Alto e ci accompagnerà fino al 22 settembre, quasi un mese di appuntamenti politici, ma non solo. Sono attesi il segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, ma anche Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. Arriveranno pure alcuni esponenti dell’attuale governo: la vera novità di questa edizione sembra, infatti, essere la possibilità di vagliare i diversi temi attraverso la formula del confronto tra il centro-sinistra e il centro-destra, un segnale importante in un anno politico che, in primavera, dovrà affrontare i due scogli delle elezioni europee e delle elezioni amministrative. La festa nazionale del Pd quest’anno si tiene a Firenze, ma sarà di sole due settimane: anche per questo, quindi, Modena si conferma per i temi trattati e gli ospiti presenti un palcoscenico di levatura nazionale. Ma la festa non è solo politica: immutata la presenza di ristoranti, luoghi di aggregazione per i giovani ed anche i meno giovani, libreria e spazi sociali. Tra i grandi nomi del cartellone degli spettacoli confermata, al momento, la presenza di artisti capaci di attrarre pubblici anche molto diversi tra loro. Due i nomi che possono darne il senso: il gruppo mito degli anni ’70 i Village People e un cantautore che ha fatto sognare più di una generazione come Francesco De Gregori.


Riproduzione riservata © 2016 TRC