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La parlamentare del Pdl, Isabella Bertolini, sollecita Pighi ad alzare al massimo la multa per i clienti delle prostitute, mentre il primo cittadino di Modena pensa a misure per definire i comportamenti consentiti in luoghi sensibili della città, a cominciare dal Duomo e Piazza Grande.

La possibilità di emettere ordinanze su incolumità pubblica e sicurezza urbana, assegnata ai sindaci, fa discutere la politica. Tra potenzialità e rischi, tutto dipenderà da come sarà applicata. Su possibili provvedimenti interviene oggi il parlamentare modenese del Pdl, Isabella Bertolini, che chiede al Sindaco Pighi di introdurre subito multe da 500 euro per i clienti delle prostitute. “Il Governo – sottolinea – ha dato ai primi cittadini più poteri per combattere illegalità e degrado, adesso sta a loro esercitarli e dimostrare di meritare la fiducia accordata”. Una sfida cui non si sottrae Giorgio Pighi, presidente del Forum italiano per la sicurezza urbana, che giudica utile il decreto anche se ribadisce che per ottenere risultati è indispensabile coordinare le azioni su vasta scala e non tagliare le risorse a forze dell’ordine e magistratura: “I divieti – sottolinea – non servono a nulla se non c’è poi chi li fa rispettare”. Nel merito, il primo cittadino di Modena evidenzia come le ordinanze già esistenti, multe ai clienti delle prostitute e divieto di accattonaggio davanti ai luoghi di cura, saranno riviste e adeguate a quanto previsto dalla nuova norma. Ma non saranno le uniche novità. Presto infatti arriveranno nuove misure per definire i comportamenti consentiti in luoghi sensibili della città, a cominciare dal Duomo e Piazza Grande. Ma l’attenzione del Sindaco di Modena si concentrerà anche sul problema del sovraffollamento abitativo e degli affitti irregolari, per prevenire sfruttamento degli immigrati e clandestinità. E in questo senso, Pighi sottolinea come il nuovo potere d’ordinanza possa risultare particolarmente utile in caso di sgombero e abbattimento di edifici degradati, diventati rifugio di spacciatori e malintenzionati, e per fronteggiare l’abusivismo commerciale.


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