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Ieri pomeriggio, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la manovra economica. La “finanziaria estiva” definisce le linee guida del bilancio statale per i prossimi tre anni e varrà complessivamente 36 miliardi.

Ieri, il via libera definitivo, alla Camera, dopo il terzo voto di fiducia, ma per vedere gli effetti sulle tasche degli italiani della manovra economica triennale, voluta da Tremonti, bisognerà ancora aspettare. In primo luogo, la finanziaria 2009, presentata ieri sera al Consiglio dei ministri e che il parlamento discuterà dopo la pausa estiva, ma soprattutto gli effetti dei tagli agli enti locali con il rischio di nuove imposte locali, di aumento delle tariffe o di riduzione dei servizi. Già perché se è vero che la manovra non prevede nei prossimi tre anni l’introduzione di nuove tasse, il cuore del provvedimento sono i tagli alla spesa di ministeri ed enti locali, con il concreto rischio di ripercussioni sui servizi. Quindi, meglio aspettare prima di valutare la manovra, bocciata senza appello dalle opposizioni, ma ritenuta dalla maggioranza innovativa e di svolta. In tema di riduzione della spesa, i ministeri già dal prossimo anno dovranno tagliare oltre 8 miliardi, Regioni e enti locali 3, che diventeranno 9 per ognuno dei due anni successivi, cui si aggiungono gli oltre 400 milioni che le Regioni dovranno trovare per l’abolizione dei ticket sanitari sull’assistenza specialistica. 10 euro a prescrizione che non si dovranno più pagare, in attesa del previsto riordino del settore con probabile riduzione dei posti letto negli ospedali. A livello fiscale, via libera alla Robin tax che colpisce petrolieri, banche e assicurazioni, ma anche le cooperative e che servirà a finanziare la carta per gli acquisti da 400 euro per i pensionati con il minimo e gli italiani con i redditi più bassi. Una misura sociale straordinaria, bilanciata però dalla modifica delle norme sugli assegni sociali e sui precari. Previsti anche aiuti per l’acquisto della prima casa di single con figli piccoli e di giovani coppie. Ma la novità più curiosa arriverà nel 2010, quando sulla carta d’identità ognuno dovrà apporre la propria impronta digitale. Manovra economica bocciata dai sindacati che già pensano ad iniziative unitarie per l’autunno. Secondo Cgil e Cisl, il provvedimento non tutela i redditi delle famiglie, sottostimando l’inflazione e il carovita.


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