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67 milioni in più per la casa in Emilia Romagna. Con questa misura la Regione intende rispondere al bisogno di abitazioni delle fasce più deboli della popolazione.

Soldi per la casa e soprattutto per garantire una buona abitazione alle fasce più deboli della popolazione. La Regione – su proposta dell’assessore sassolese Luigi Gilli – ha deciso di stanziare la quasi totalità dell’assestamento di bilancio, 67 milioni su 101, per l’edilizia sociale. Nel modenese gli investimenti finanziati superano i 27 milioni. La maggior parte di queste risorse, oltre 20 milioni, andrà al Comune capoluogo, ma saranno sostenuti interventi anche a Carpi, Fiorano, San Felice, Pavullo, Bomporto, Camposanto e Vignola. L’intervento più rilevanti è previsto in via Campi a Modena, dove saranno realizzati 577 nuovi posti letto per gli studenti universitari fuori sede. 298, invece, i nuovi appartamenti di edilizia popolare che saranno realizzati in tutta la provincia. Soddisfatti i consiglieri regionali del Pd, Muzzarelli e Richetti, secondo cui l’accesso alla casa, in proprietà o in locazione, rappresenta uno degli scogli più difficili da superare per chi deve arrivare alla fine del mese. Per i due consiglieri modenese, la Regione ha dato un forte segnale di attenzione al tema delle politiche abitative e questo consentirà ai Comuni di mettere sul mercato alloggi a prezzi e canoni più bassi. “Una scelta coerente per integrare le azioni sociali, culturali e territoriali e potenziare un adeguato welfare urbano”.E sempre in tema di abitazioni, l’osservatorio mutui di Unicredit, su dati BankItalia, rileva il drastico crollo registrato nel primo trimestre dell’anno in Emilia Romagna. 1200 milioni in tutto, il 13% in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Non fa eccezione Modena dove il calo è stato addirittura superiore, prossimo al 14%, con 209 milioni di mutui erogati alle famiglie per l’acquisto della casa.


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