in:

Il Partito democratico è al lavoro per preparare le prossime elezioni amministrative e in Emilia Romagna si pensa ad un election day, il 30 novembre, per le primarie interne.

Segnatevi questa data: 30 novembre. Quel giorno, con ogni probabilità si conoscerà il nome di molti dei sindaci che poi governeranno i comuni del modenese e la Provincia. No, non ci saranno elezioni anticipate, ma il Partito democratico sembra intenzionato ad organizzare il 30 novembre le primarie interne, per scegliere i propri candidati a Sindaco e, considerando che ben 35 dei 39 enti in cui si voterà tra aprile e giugno del 2009, sono retti da rappresentanti del Pd, ecco che l’election day appare decisivo per il futuro dei governi locali. La data del 30 novembre, e comunque entro metà dicembre, e l’ipotesi far svolgere le primarie in unico giorno in tutta l’Emilia Romagna erano contenuti in un documento riservato, distribuito dal segretario regionale Caronna ai coordinatori provinciali. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma appare chiara la volontà del Partito democratico di proseguire sulla via delle primarie. Strumento di forte impatto comunicativo, si pensi ai 5 milioni per Prodi o ai 3 milioni per Veltroni, e marchio distintivo del fare politica del Pd. In realtà, stando allo statuto regionale approvato a Modena nei giorni scorsi, la scelta dei candidati a Sindaco del partito non sarà aperta a tutta la popolazione, ma riservata agli iscritti e a chi si dichiari elettore del Pd, ma la volontà di molti è quella di allargare il più possibile il popolo delle primarie, magari consentendo la partecipazione a tutti coloro che votarono per Veltroni. E per i sindaci al secondo mandato, come Pighi, o per il presidente della Provincia, Sabattini? Lo statuto non prevede la riconferma immediata, ma alza la quota di firme necessarie che deve raccogliere, tra gli iscritti, un eventuale sfidante. E al momento, non c’è sentore di candidati alternativi. Primarie in un solo giorno, dunque, ma non per tutti.


Riproduzione riservata © 2016 TRC