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Iter accelerato per la proposta di legge sulla dislessia avanzata dalla parlamentare del Pd Ghizzoni. Sottoscritto anche dal centro destra, depositato agli atti e già licenziato, il testo torna ora in Commissione per la discussione.

Riconoscere alla dislessia, ma anche a disgrafia e discalculia, lo status di disturbi specifici dell’apprendimento, prevedendo misure educative e didattiche atte a garantire pari opportunità educative agli alunni con difficoltà: dalla diagnosi precoce alla formazione degli insegnanti, dagli strumenti compensativi alle modalità delle verifiche finali. E’ lo scopo della proposta di legge messa a punto dalla parlamentare Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera. In dirittura finale nella precedente legislatura, precipitato in un nulla di fatto dopo la caduta del Governo Prodi, il disegno di legge è stato ripresentato sotto il Governo attuale. Alla firma di Ghizzoni si sono aggiunte quelle di due deputati del centro destra, Barbieri e Frassinetti. Una condivisione bipartisan che lascia ben sperare sulla possibilità che la legge incontri una vasta adesione e giunga quindi a una rapida approvazione.


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