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L’assessore provinciale Poggioli ha annunciato le dimissioni in un incontro con il presidente Emilio Sabattini, dopo la crisi aperta dal voto contrario dei Verdi al Ptcp.

Il Ptcp è stato adottato e adesso cittadini e associazioni avranno due mesi di tempo per presentare le loro osservazioni. Poi, il piano che definirà le linee guida dello sviluppo del modenese nei prossimi 10 anni, sarà operativo. Un Ptcp innovativo che per la prima volta fissa un limite alla crescita edilizia e aumenta la quota del residenziale sociale, votato da Rifondazione comunista proprio per i principi di fondo di tutela ambientale, hanno spiegato, pur non condividendo tutte le opere, ma che non è stato approvato dai Verdi. Il voto contrario di ieri del consigliere Telleri ha aperto di fatto la crisi nella maggioranza di centrosinistra che da più di quattro anni governa la Provincia. Giornata intensa di incontri interni al partito per l’assessore dei Verdi Poggioli, e poi con il presidente della Provincia, cui ha annunciato la presentazione delle dimissioni nei prossimi giorni. Sulla vicenda Claudia Severi, FI-Pdl, annuncia un’interpellanza. “Ma il problema che si è creato – sottolinea invece il segretario provinciale del Pd, Stefano Bonaccini – resterà però limitata all’ente di viale Martiri. Nei comuni, come Carpi e Formigine, dove governiamo in piena sintonia, non ci saranno ripercussioni”. Un’idea questa condivisa dallo stesso Brigliasco Vincenzi, segretario dei Verdi secondo cui non ci sono alternative ad alleanze di governo con il centrosinistra. “Purtroppo però – aggiunge – sul Ptcp dovevamo dare un segnale forte”. Nel mirino del segretario provinciale del Sole che ride: crescita urbanistica, consumi idrici ed energetici e mobilità su gomma, che portano Modena fuori dal protocollo di Kyoto.


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