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“I tagli alla sanità pubblica del Governo Berlusconi non sono sostenibili”. Così l’assessore regionale Giovanni Bissoni, a Modena per fare un bilancio sul piano per la salute.

A soli due giorni dall’approdo in aula del Decreto legge voluto dal Ministro Tremonti per tagliare oltre 7 miliardi di spese sanitarie a livello nazionale, si moltiplicano gli appelli delle Regioni perché il provvedimento venga rivisto. Ieri il presidente della Conferenza Stato Regioni Vasco Errani ha parlato di tagli non sostenibili. Oggi, da Modena, gli fa eco l’assessore regionale alla sanità Giovanni Bissoni: nel prossimo biennio, per l’Emilia Romagna, mancherebbero all’appello 500 milioni. Per Modena si parla di 30 milioni. Poi, ci sono poi i 60 milioni che la Regione avrebbe dovuto finanziare con il famigerato ticket di 10 euro sulle visite specialistiche. Il rischio, non volendo ricorrere nuovamente al ticket, è di tornare alla situazione di indebitamento degli anni passati, dalla quale l’Emilia Romagna era riuscita faticosamente a uscire. L’assessore Bissoni era a Modena per fare il punto su 6 anni di Piano per la salute portato avanti dal Comune di Modena e dalle Aziende sanitarie locali. “Un fallimento legato ad anni di sprechi e disservizi” secondo il consigliere di Forza Italia Andrea Leoni. “Azioni che hanno portato ad un allungamento dell’aspettativa di vita dei modenesi” ribatte l’assessore Simona Arletti.


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