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Potenziare il presidio delle forze dell’ordine, superare i “palazzi ghetto” del quartiere Braida e puntare sull’integrazione. Sono i cardini dell’azione di governo della Giunta di Sassuolo per i prossimi 12 mesi. Obiettivo, aumentare la sicurezza sul territorio.

Il 66% dei cittadini di Sassuolo pensa che la città sia poco sicura. Il doppio rispetto al 2001, ma crimini e denunce non sono cresciuti. Ad aumentare negli ultimi anni è stata invece la presenza di stranieri sul territorio. Anche da qui prende le mosse il piano di intervento della Giunta Pattuzzi, nell’ultimo anno del suo mandato, per accrescere la sicurezza sul territorio. La presentazione oggi, di fronte alle massime autorità provinciali. Tre i fronti di intervento: controllo e repressione, superamento dei palazzi ghetto di via Circonvallazione e via San Pietro, e integrazione. E restando in tema di sicurezza, a Sassuolo, oggi è stato anche il giorno del taglio del nastro per la Centrale operativa del Corpo di Polizia Municipale, strumento fondamentale per il potenziamento del Corpo Unico del distretto ceramico. Grazie a sofisticate apparecchiature, gli agenti possono infatti visualizzare in tempo reale la posizione delle pattuglie di Sassuolo, Formigine, Fiorano e Maranello e coordinare i loro spostamenti, in base alle chiamate provenienti dai 4 comuni. A breve verrà attivato un numero verde unico. Gli operatori possono anche accedere al sistema di videosorveglianza del Comune di Sassuolo, che presto sarà integrato con telecamere a Fiorano e Formigine. La centrale, che si trova presso la sede della Polizia municipale, è stata finanziata dalla Regione Emilia Romagna.


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