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Stefano Lugli sarà confermato alla guida provinciale di Rifondazione Comunista, nonostante la mozione Ferrero, che sosteneva, sia uscita sconfitta dal congresso di ieri.

La sfida Ferrero-Vendola per la segreteria di Rifondazione Comunista sta spaccando il partito, con toni particolarmente accesi. Non a Modena, dove ieri si è svolto il congresso provinciale, e Stefano Lugli, nonostante la mozione Ferrero che sosteneva si sia fermata al 31% dei consensi, sembra destinato comunque a restare alla guida del partito. I sostenitori della mozione Vendola, al 36%, non hanno la maggioranza assoluta e questo rende necessaria un’intesa più vasta, anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Dove, però, il risultato di ieri rafforza la possibilità di un’intesa con il Partito democratico per continuare l’esperienza del centrosinistra di governo. E questo, nonostante la crescita della componente più radicale del partito, con la mozione 4 “Una svolta operaia per una nuova Rifondazione Comunista”, arrivata al 25%. In questo clima d’incertezza, tutto sembra rimandato al termine del congresso nazionale, quando si capirà chi la spunterà tra Vendola, che punta sull’unità delle forze della sinistra di governo, e Ferrero. Di certo, l’impressione è che il partito di lotta e di governo sia finito e che molto presto ogni iscritto sarà chiamato a scegliere da che parte stare.


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