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Giudizio positivo del Sindaco di Modena sul decreto legge, varato ieri dal Consiglio dei ministri, che attribuisce maggiori poteri ai primi cittadini in fatto di sicurezza. Ma Pighi si è detto contrario all’introduzione del reato di clandestinità.

"E’ un passo avanti che aspettavamo da tempo". Così il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, giudica il decreto legge approvato ieri a Napoli dal Consiglio dei ministri. Un proveddimento che assegna ai primi cittadini maggiori poteri, a cominciare dalla possibilità di intervenire direttamente "in caso di gravi pericoli". Pighi valuta in modo positivo anche la possibilità per la Polizia municipale di accedere alle banche dati del Viminale. In attesa poi di verificare come potranno essere applicate le nuove norme, a cominciare da quella che consente di confiscare le case affittate in nero ai clandestini, il Sindaco di Modena prende posizione contro la possibile introduzione del reato di clandestinità. "Un provvedimento – spiega – che mette sullo stesso piano i clandestini che lavorano onestamente e quelli che delinquono, mentre i due fenomeni andrebbero ben distinti". Intanto, da domenica la polizia municipale comincerà ad usare il bastone estensibile durante il servizio. Prima uscita, la partita del Modena calcio allo stadio Braglia. Da lunedì questa strumentazione verrà assegnata durante i servizi serali e notturni, poi, dopo due settimane, si farà il punto su eventuali aggiustamenti. E in merito alla lettera che il Viminale ha inviato al comune di Rimini, ritenendo questa strumentazione non ammessa per i vigili urbani, il comandante Fabio Leonelli ha ricordato che in Lombardia e in Veneto vengono usati da tempo senza problemi. E sul pacchetto sicurezza varato dal Governo registriamo anche i commenti dei sindaci di Sassuolo e Mirandola. “Un primo passo importante” – ha dichiarato Graziano Pattuzzi – che sottolinea come il provvedimento recepisca le richieste dei sindaci, ogni giorno in prima linea contro la criminalità e il degrado urbano. Plaude a uno Stato più severo anche Luigi Costi che insiste sulla necessità di avere più poliziotti per il Commissariato di Mirandola.


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