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Problemi con i videotelefoni in cabina elettorale: due modenesi sono stati denunciati, ma in un caso si è trattato probabilmente di una singolare svista. A Carpi, invece, scattata anche la foto

Molti presidenti di seggio ieri chiedevano agli elettori che stavano per entrare in cabina se avevano con loro un cellulare; non tutti e magari non sempre, in alcuni momenti più frenetici la cosa poteva passare in secondo piano. Per questo in alcuni casi è accaduto che si scoprisse dopo che qualcuno in tasca aveva il cellulare, magari perché iniziava a squillare. Se non era un videotelefono nessun problema, ma in almeno due casi ieri si è proprio verificata questa eventualità. Nella scuola elementare Paccinotti di San Cesario, sede di seggio, un elettore è entrato in cabina e poco dopo si è sentito distintamente il suono che segnalava l’arrivo di un messaggio sul telefonino: l’uomo, probabilmente per una dimenticanza, aveva in tasca un videotelefono ed è uscito subito scusandosi con i presenti e mostrando il messaggio appena arrivato, che per ironia della sorte era del gestore telefonico, che appunto ricordava di lasciare a casa l’apparecchio prima di andare a votare. Più serio il caso di Carpi: in questo caso gli scrutatori hanno avvertito chiaramente lo scatto di una fotografia fatto con il cellulare. I rispettivi presidenti di seggio hanno segnalato gli episodi agli organi competenti e i due elettori sono stati denunciati. Nel caso di Carpi, dove appunto ci sarebbe una foto, non è escluso che venga anche annullato il voto, il caso è ora al vaglio della prefettura.


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