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A tre giorni dal voto, si alzano i toni della campagna elettorale, dopo le parole di Berlusconi che ha definito “Mangano un eroe”. Da Modena la risposta di Anna Finocchiaro che ha ribadito l’impegno del Pd nella lotta alla criminalità organizzata.

Benzina sul fuoco della campagna elettorale. Dopo i fucili di Bossi, stavolta, sono le parole di Berlusconi sul Colle e su Mangano a riaccendere l’eterno confronto, che dura da 15 anni, sul Cavaliere. Per Veltroni, con la proposta-ipotesi di sostituzione di Napolitano: “Berlusconi avvelena la democrazia”. Ancora più gravi – dicono le associazioni antimafia – l’epiteto di “eroe” con cui il candidato a premier del Pdl e il senatore Dell’Utri hanno definito Vittorio Mangano, soprastante della villa di Arcore dal ’74 al ’76, arrestato nel 1980 e poi condannato per associazione a delinquere con Cosa Nostra e per traffico di droga. Per Berlusconi, ad Arcore, Mangano si comportò benissimo e merita di essere definito eroe perché non disse mai cose false su di lui ai magistrati. Parole “ambigue e pericolose” per Veltroni che ha ribadito che il Partito democratico si impegna ad annientare Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra. E come fare lo ha spiegato ieri a Modena, Anna Finocchiaro, capolista al senato del Pd in Emilia, ma anche in corso alla presidenza della Regione Sicilia. La senatrice ed ex magistrato ha spiegato che bisogna creare le condizioni perché la legalità sia conveniente. Un patto tra politica e imprese serie per escludere dal mercato quelle controllate dalla criminalità organizzata.


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