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Pierluigi Bersani e Dario Franceschini chiuderanno questa sera alle 21 in Piazza Grande la campagna elettorale modenese del Pd. Ma a tre giorni dal voto, tutte le forze politiche rinnovano appelli agli elettori. Ed è scontro totale.

Claudio Scajola, a Modena per un’iniziativa elettorale del Popolo della libertà, prova a spegnere le polemiche generate dall’ipotesi avanzata ieri da Berlusconi di dare la presidenza del Senato al Partito democratico, in caso di dimissioni volontarie del presidente Napolitano. Scajola ridimensiona anche il rischio brogli, evocato sempre dal Cavaliere, anche se ribadisce che le schede andavano rifatte. E da ex Ministro dell’interno propone la sua ricetta per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini, al centro di un forte dibattito politico anche a Modena. Prioritario, secondo Scajola, il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e la certezza della pena. E da Modena è passata stamattina anche Matilde Leonardi, che corre per un seggio in Parlamento nella lista di Giuliana Ferrara “Aborto? No, grazie”. Al primo punto del rogramma elettorale: l’impegno a promuovere per legge il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti, con spese a carico dello Stato. Tra i punti della lista, anche il divieto di introdurre la pillola Ru486, la rianimazione e cura dei neonati come dovere esclusivo dei medici a prescindere dall’autorizzazione di terzi, madre compresa, fino all’emendamento di Costiituzione Italiana e Dichiarazione Universale di diritti dell’Uomo a tutela dei diritti dei cittadini “dal momento del concepimento fino alla morte naturale”. Ma chi pensasse che tra gli obiettivi della lista ci sia quello di cambiare o cancellare la Legge 194 si sbaglia di grosso.


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