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La mente è tornata ai tempi dei Pavarotti&friends di Modena, però Nicoletta Mantovani mette le mani avanti e dice: “impossibile da ripetere”

Pavarotti, un’emozione senza fine. È così è stato all’Arena di Verona per la serata tributo a Luciano Pavarotti a 10 anni dalla sua scomparsa. Anteprima con Il Volo e Angela Gheorghiu in “Granada”, lirica e pop si sono fuse in quello che è stato, del resto, il filo conduttore della storia del Tenorissimo che ha sempre detto di voler essere ricordato come l’uomo che ha portato la lirica alle masse. Tanti gli amici e i colleghi che hanno risposto all’appello, a partire da Josè Carreras e Placido Domingo, interpreti di uno dei momenti più popolari della carriera del Maestro. A Verona dall’Emilia sono poi arrivati Zucchero con la sua “Miserere” e Nek, accompagnato dal Maestro Andrea Griminelli con “Ave Maria”. Una persona eccezionale Luciano Pavarotti, come ha ricordato da Londra il regista Ron Howard. Proprio lui sta curando il film documentario dedicato a Big Luciano che uscirà prossimamente.
Ancora pop poi con Eros Ramazzotti, Giorgia, Fiorella Mannoia. Sul palco anche i giovani talenti della Fondazione Pavarotti con “Libiamo ne’ lieti calici”, Andrea Bocelli in collegamento da Roma. Ogni ospite che è salito sul palco ha raccontato il suo Luciano e si è confrontato con lui, grazie a tanti filmati con la sua voce. Visibilmente emozionata Nicoletta Mantovani. E a fine serata la sensazione è che Luciano Pavarotti sia ancora vivo in tutti noi. Così la mente è tornata a Modena, ai tempi dei Pavarotti & Friends. Ancora presto per sapere cosa accadrà il prossimo anno e soprattutto quali celebrazioni si faranno, ma replicare – dice la Mantovani – è impossibile.

E TRC domani sera alle 21.20, per rispondere alle tante richieste arrivate dai telespettatori in questi giorni, riproporrà il Requiem di Verdi di martedì sera in Duomo. L’omaggio di Modena a Luciano Pavarotti nel decennale della scomparsa del tenorissimo.

 


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