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C’è un filo conduttore che attraversa alcune delle grandi tragedie della storia contemporanea nella edizione di quest’anno di L’altro suono.

C’è un filo conduttore che attraversa alcune delle grandi tragedie della storia contemporanea nella edizione di quest’anno di L’altro suono, il festival realizzato dal Teatro Comunale di Modena dedicato alle novità internazionali per quanto riguarda la musica di confine. Il festival si apre il 18 marzo con uno spettacolo dell’attore Pippo Delbono e la vocalist Petra Magoni che accosta a musiche antiche a canzoni di Lou Reed e Leonard Cohen e Fabrizio De Andrè Artisti internzionali esplorano invece il tema del genocidio armeno attraverso repertori musicali antichi. Spazio poi ad una colonna del blues come Sarah Jane Morris sul palco il 25 marzo  con la sua ultima fatica Bloody Rain, quattordici brani inediti dedicati all’Africa alla sua musica e ai suoi conflitti politici e sociali. Il festival si conclude il 21 maggio al Teatro Storchi con un progetto in prima assoluta dell’eclettico artista americano Eyvind Kang.


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