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Le suggestioni rinascimentali della Dama Vivente hanno rianimato il borgo di Castelvetro. Come ogni edizione, in tanti non si sono voluti perdere le atmosfere di quell’epoca

Sotto le due torri, sulla piazza del Borgo Antico di Castelvetro, detta della Dama, da oltre 50 anni si anima una partita vivente, dove ragazze e ragazzi si trasformarono in pedine e damoni, dove dame e cavalieri abbigliati con abiti in stile rinascimentale rievocarono una festa organizzata dai Nobili Rangoni in onore di Torquato Tasso. Si narra che nel 1564 il Sommo poeta, spirito inquieto, in fuga da Bologna trovasse riparo a Castelvetro e che qui si sia ispirato per comporre alcuni versi di Erminia tra i pastori, canto settimo della Gerusalemme Liberata.

Gli abiti indossati dai figuranti in occasione rievocazioni storiche sono interamente ricamati a mano; si tratta di preziosi manufatti, e questo grazie al lavoro di chi fa parte dell’Associazione Dama Vivente che organizza le iniziative da anni.


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