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Si è riaccesa la Rocca di Vignola con uno speciale videomapping che ha fatto riemergere gli antichi ornamenti dell’epoca estense. Animazioni che a settembre arriveranno anche a Modena sulla facciata della chiesa di Sant’Agostino

Il luminoso ritorno delle città dipinte. Dai tesori estensi riaffiorano le decorazioni, i colori e i disegni che ornavano palazzi, rocche e castelli in diversi luoghi legati alla casa d’Este. Splendori ducali che tornano fruibili integri e nei loro colori originali grazie al progetto Sogno o son d’Este, un lungo lavoro di studi e rilievi con laser scanner 3D durato anni e realizzato in collaborazione con esperti restauratori. L’antico incontra così il futuro, grazie alle più innovative tecniche multimediali di restauro. Il progetto, dal titolo “Sogno o son dEste”, sarà itinerante tra le città dell’antico dominio estense di Modena, Ferrara e Vignola. Inaugurazione con la proiezione luminosa sulle facciate e torri della Rocca di Vignola. La prima tappa di Vignola apre un ricco calendario di appuntamenti che durerà fino a dicembre, con proiezioni luminose, ma anche mostre, conferenze, concerti, rievocazioni storiche. A Modena sarà protagonista la chiesa di Sant’Agostino, a Ferrara la quattrocentesca Casa Romei. Il progetto è ancora in espansione e dal potenziale amplissimo ed è stato ideato e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e Fondazione di Vignola, con l’importante sostegno di Bper Banca.


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