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E’ ormai tutto pronto al circuito di Fiorano per le celebrazioni dei 70 anni della Ferrari: un ampio programma di eventi

Sarà un evento da vedere e da ascoltare. Sarà un evento colorato di rosso col rombo dei motori come colonna sonora originale. Si celebra nel fine settimana l’anno 70 DF, ovvero l’anno 70 Dopo Ferrari. Perchè è innegabile che la storia dell’automobilismo si divida in un prima e dopo l’apparizione del Cavallino Rampante. La 125S, la prima creatura partorita dalle officine di Maranello, è la capostipite di una dinastia che ha segnato in maniera permanente l’evoluzione delle quattro ruote. E allora 70 anni da quella prima produzione diventano cifra tonda da festeggiare in ogni angolo del mondo: il tour in 60 paesi organizzato dalla Ferrari e cominciato a inizio anno è stato non solo autocelebrazione, ma anche modo per restituire a tifosi e collezionisti un po’ di quell’affetto e di quella ammirazione che le rosse – da corsa o da turismo, con le prime straordinario moltiplicatore di appeal delle seconde – riscuotono ovunque. Un successo planetario celebrato da un tour altrettanto planetario che però non poteva non concludersi lì dove tutto ebbe inizio il 12 marzo del 1947, data ufficiale del primo ruggito di un motore Ferrari. Ecco allora che tra Maranello, Fiorano e Modena nel week end una serie di eventi irripetibili riassumerà una storia di eccellenza tipicamente emiliana. Un filo rosso, ovviamente rosso, che si snoderà anche grazie alla partecipazione di chi ha saputo esaltare quel marchio divenuto sinonimo di velocità ed eleganza. Ci saranno i piloti di oggi, Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo per la Scuderia di Maranello dieci anni fa, e Sebastian Vettel che lotta per riportare a casa quel titolo lontano da troppo tempo. Ma ci saranno anche i protagonisti di ieri, tra cui – annunciato e atteso – anche Niki Lauda. Oggi uomo Mercedes ma tra i piloti più vincenti e controversi dei 70 anni Ferrari, l’austriaco è il trait d’union ideale con un passato eroico e venato di nostaglia. Nostalgia acuita da chi avrebbe dovuto esserci ma non ci sarà: Lorenzo Bandini, Michele Alboreto, Clay Regazzoni, Gilles Villeneuve, Micheal Schumacher, assenti a Maranello ma sempre presenti per chi ha la Ferrari nel cuore.

Il lungo fine settimana rosso comincerà già domani, quando 500 Ferrari già partite da diverse città europee confluiranno a Milano. Da qui, sabato mattina partirà la grande parata che porterà le vetture al Circuito di Fiorano, sede centrale delle celebrazioni.
Ferrari da collezione potranno invece essere ammirate sabato a Modena, col passaggio al MEF e la sosta dalle 11.30 davanti al Palazzo Ducale.
Dalle 16 poi l’attesissima asta di beneficenza battuta dalla casa londinese Sotheby’s: pezzo pregiato la Ferrari Aperta, base d’asta 4 milioni, il cui ricavato verrà devoluto a Save The Children.
Domenica infine il Concorso d’Eleganza concluderà le celebrazioni: una giuria di esperti internazionali dovrà scegliere tra le 120 Ferrari d’epoca le due “Best of Show” nelle categorie Gran Turismo e Sportive.


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