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Il Governo non ha tenuto conto delle proposte di amministrazioni comunali e associazioni di cittadini circa il sisma del 2012

Il Governo non ha tenuto conto delle proposte di amministrazioni comunali e associazioni di cittadini circa il terremoto in Emilia-Romagna. In Commissione Ambiente della Camera il governo era rappresentato da Laura Castelli, M5S, viceministro dell’Economia, e dal relatore Tullio Patassini, deputato della Lega, che hanno bocciato tutti gli emendamenti presentati. Il risultato è uno stallo totale e le migliaia di cittadini che furono colpiti sei anni fa dal sisma sono in attesa di risposte normative sui tanti aspetti che hanno consentito l’attività di ricostruzione in questi anni, come la conferma dell’esenzione dell’Imu per gli immobili inagibili, la sospensione dei mutui privati, il posticipo del pagamento dei mutui Cdp accesi dagli Enti locali, la conferma delle zone franche urbane, la possibilità di proroga dei contratti a tempo determinato e naturalmente l’assegnazione delle risorse mancanti per il completamento della ricostruzione pubblica. Ma nel decreto legge non nc’è nulla di tutto questo. Di fatto, nel passaggio parlamentare, sono stati aggiunti solo la sanatoria delle casette abusive e il condono per le difformità gravi nelle abitazioni da ricostruire. Da qui l’allarme lanciato da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna: “Da quasi quattro anni sono commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma dell’Emilia e non era mai capitato che il Governo bocciasse tutti gli emendamenti per la ricostruzione – ha dichiarato – Si trattava di misure concordate con i sindaci e il territorio. Ne prendo atto. È una battuta d’arresto inspiegabile nella fattiva collaborazione con tutti i governi che si sono succeduti dopo il sisma che ha colpito le nostre terre il 20 e 29 maggio 2012”. Bonaccini si dice “stupito per le mancate risposte”. “Gli emendamenti, alcuni dei quali peraltro a costo zero, avevano – aggiunge – l’incontestabile obiettivo di allineare le procedure al termine dello stato di emergenza, già prorogato al 2020 dal precedente esecutivo. Prendo atto che non lo si è potuto o voluto fare”. E anche “di dichiarazioni di disponibilità che arrivano dal Governo”. Bonaccini invoca “un impegno preciso e tempi certi”, confidando che sia “solo un incidente di percorso”.

A Bonaccini hanno replicato con una nota congiunta i parlamentari modenesi di Movimento 5 stelle e Lega. Vittorio Ferraresi, Maria Laura Mantovani, Stefania Ascari, Emanuele Cestari e Guglielmo Golinelli definiscono “fuorvianti” le parole del governatore dell’Emilia Romagna.
“Gli emendamenti che erano stati presentati per il terremoto del 2012 – spiegano i cinque – non sono omogenei rispetto al decreto-legge in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’agosto 2016”. I rappresentanti gialloverdi poi assicurano “che i nuovi provvedimenti per il sisma arriveranno entro la data utile di fine anno”.


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