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Il Comune cerca acquirente anche per il 41% delle azioni dell’Interporto di Bologna

Il Comune di Bologna va a caccia di soldi. I motivi sono stati dichiarati in occasione dell’annuncio della decisione di mettere in vendita una fetta importante delle azioni di Hera: le sempre più necessarie spese per le politiche sociali ed in particolare a favore delle persone in difficoltà hanno bisogno di iniezioni di denaro fresco, cifre che non possono essere coperte dalle sole imposte comunali e dalle entrate correnti. E poi, c’è quel debito di bilancio già abbondantemente abbassato, ma non ancora assorbito: dunque, si vendono i gioielli di famiglia e non solo quelli marchiati Hera. Il Comune cerca acquirente anche per il 41% delle azioni dell’Interporto di Bologna: a vendere in un colpo solo tutte le proprie quote sono il Comune (35,10%) e la Camera di commercio (5,90%), con un bando congiunto. Sul mercato arrivano cosi’ 17.795 azioni, del valore nominale unitario pari a 517 euro. Nell’avviso d’asta, pubblicato dal Comune, si specifica che e’ previsto il diritto di prelazione per gli altri soci. Il prezzo complessivo a base di gara e’ fissato in 15 milioni e 552.830 euro, cifra calcolata sulla base di un prezzo unitario delle azioni in vendita fissato a 874 euro. Il Comune, dunque, punta ad incassare almeno 13 milioni e 314.516 euro, la Camera di commercio due milioni 238.314 euro. Sono ammesse esclusivamente offerte superiori all’importo a base di gara. Non sono ammesse offerte parziali, nemmeno nel caso di presentazione di offerta congiunta. Per presentare un’offerta c’e’ tempo fino al 19 settembre.


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