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L’Asp Città di Bologna ha approvato un bilancio preventivo 2015 caratterizzato da una perdita di esercizio superiore a un milione e 300 mila euro. Una cifra che secondo i soci obbliga l’Azienda a puntare al pareggio nel 2016

Il 2015 dell’Asp Città di Bologna comincia con una perdita di esercizio che supera il milione e 335 mila euro. Nel bilancio preventivo approvato a dicembre dall’assemblea dei soci dell’azienda pubblica di servizi alla persona, il valore della produzione inserito a budget ammonta a 55 milioni e 491 mila euro, mentre i costi sono pari a 55 milioni e 645 mila euro. E’ per questo che nel documento, i soci impegnano “la direzione generale dell’Azienda a prevedere, in accordo con il Comune ed entro marzo 2015, un Piano di rientro con l’indicazione delle azioni utili e necessarie a portare in pareggio il bilancio dell’Asp nel 2016, in un’ottica di innovazione e razionalizzazione del welfare cittadino”. Tra le azioni prioritarie c’è la riduzione degli incarichi professionali, “anche per effetto dell’internalizzazione di attività e impiego flessibile del personale”. Inoltre, visto che dall’inizio di quest’anno anche l’Asp Irides risulta accorpata all’Azienda unificata, si prevede “da subito” la “razionalizzazione delle sedi, per mettere a reddito più patrimonio possibile”. Altre misure riguardano il personale: c’è la voce “riduzione assenteismo”, così come quella riguardante la “definizione del nuovo contratto collettivo decentrato e del fondo incentivante, nell’ottica di omogeneizzazione tra le diverse aziende e con il Comune di Bologna”. Previsti poi tagli ai buoni pasto e una “riduzione di almeno il 10 per cento della spesa per la formazione”. A frointe di tutto ciò, la relazione sottolinea che “nel 2015, sulla base degli indirizzi dei soci e dei contratti di servizio per i servizi accreditati, tutte le tariffe resteranno bloccate”.


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