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Un Tecnopolo per portare all’estero le imprese del territorio e favorire l’innovazione tecnologica. E’ stata posata questa mattina la prima pietra della struttura che accompagnerà la crescita delle imprese dell’Unione Terre di Castelli

La prima pietra è posata: ci vorranno due anni perché la struttura sia completa, ma attorno ad essa gravitano già le speranze di innovazione e business di un intero territorio. Ci sono infatti le risorse di tutti e otto i Comuni delle Terre di Castelli, da Vignola a Zocca, nel progetto del Tecnopolo varato oggi a Spilamberto. Un punto di riferimento per nuove proposte imprenditoriali in cerca di un aiuto concreto. La presentazione ufficiale si è aperta con un collegamento via Skype dalla Silicon Valley, e con la presentazione dell’accordo-quadro stipulato col tecnopolo russo situato a Mosca: parte infatti dall’internazionalizzazione il sogno possibile di un’autostrada verso l’estero per l’imprenditoria modenese.


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